Luglio 2004 Archivi
 Molte persona hanno introdotto, grazie a C.S.I. ed alle notizie del telegiornale, la parola DNA nel loro vocabolario, nella maggior parte dei casi purtroppo ignorando che cosa sia, come funzioni e dove si trovi esattamente questa misteriosa entità. Prima del 1953 questo era lo status quo delle conoscenze in materia, e mi fa senso pensare che dopo cinquant'anni la situazione non sia cambiata poi così molto, relegando la molecola in assoluto più importante per la vita a mero strumento di risoluzione di enigmi polizieschi o fonte di fantomatici vaneggiamenti su Frankenstein biotecnologici... Proprio nel 1953 James Watson e Francis Crick pubblicarono un rivoluzionario lavoro nel quale veniva proposto un modello a doppia elica che ne descriveva la struttura e che gli valse il premio Nobel nel 1962. Poche scoperte hanno avuto un impatto così significativo sul mondo scientifico, ampliando i confini dei campi di studio di molte discipline e soprattutto creandone di nuove...il ruolo che la genomica, la proteomica e le nanotecnologie andranno a ricoprire sarà sempre maggiore, come anche l'impatto sulla nostra vita. Come non essere affascinati dall'idea di costruire dei computer basati sul DNA, funzionante in questo caso come un microchip programmabile per assemblarsi secondo delle istruzioni...o di realizzare delle vere e proprie fabbriche di materiali su scala nanoscopica, ipoteticamente in grado di replicarsi...per non parlare poi delle "tradizionali" applicazioni biochimiche come l'espressione dei geni, la loro manipolazione e l'espressione delle proteine... Purtroppo Francis Crick non avrà il privilegio di assistere a questi sviluppi, essendo morto mercoledì all'età di 88 anni...
Non importa se dovrò ipnotizzarli facendogli oscillare un tonno davanti al naso o incollargli le zampine alla scrivania, ma uno a caso dei miei mici dovrà partecipare quanto prima al The Infinite Cat Project...Per quelli che trovassero simpatica l'idea, il sito suggerisce anche dei consigli su come ottenere delle foto degne di essere mostrate all'esigente pubblico gattofilo...
Negli ultimi anni le mie preferenze in fatto di romanzi si sono orientate sempre più verso il genere spionaggio e fantapolitica, fatto assai curioso se si pensa che il mio interesse nelle faccende politiche rasenta il livello sogliola...Il maestro indiscusso del genere è l'iperproduttivo Tom Clancy, sebbene le sue ultime produzioni siano un po' sottotono rispetto alle gemme di una decina di anni fa. Gli si sono affiancati nel frattempo una serie di autori, che in maniera più o meno palese, hanno sfruttato il filone aureo da lui portato alla luce con quel capolavoro che prende il nome di "La grande fuga dell'Ottobre Rosso" (con mio sommo gaudio ho rivisto ultimamente il film omonimo riuscendo a capire tutti i dialoghi in russo!). Uno di questi è Patrick Robinson, che per la quinta volta di fila è riuscito ad obbligarmi a finire uno dei suoi libri in meno di cinque giorni...il titolo in questione è "USS Shark", attualmente in vendita in offerta speciale in edizione SuperPocket a soli 2 euro e 90. Ovviamente ne consiglio l'acquisto, anche se sarebbe utile leggerlo dopo i suoi primi quattro romanzi, se non altro per comprendere tutti i riferimenti ed apprezzare meglio le vicende dei personaggi, sempre ottimamente caratterizzati...alcuni dei SEAL e il grandioso ammiraglio Morgan ad esempio sanno catturare fin da subito la simpatia e l'ammirazione del lettore, e fa piacere ritrovarli ogni volta che si inizia una nuova lettura. A differenza del succitato Clancy, Robinson finora è riuscito a descrivere delle trame davvero azzardate mantenendo sempre una solida sensazione di verosimiglianza, requisito fondamentale in un romanzo di fantapolitica, e ad evitare la benchè minima sensazione di deja-vù. Questa volta l'attenzione è focalizzata sulle azioni dei corpi scelti dell'esercito più che sulle azioni del sottomarino Shark, sebbene sia all'interno dei suoi compartimenti che accadono gli eventi che porteranno all'inaspettato finale...
Per color che volessero esercitare un po' l'attività cerebrale oltre a quella del tacchinamento molesto delle bagnanti, sempre in tema di forze speciali segnalo "Azione Immediata" di Andy McNab e "Rainbow Six" di Tom Clancy...
Condannato a marinare nell'inferno cinese degli annegati nell'acido lattico...questa ad occhio e croce deve essere stata la punizione che il dio dei muscoli ha deciso di infliggermi per non aver fatto attività fisica per 3 mesi. Dopo la fine del campionato infatti, l'unica forma di sport che mi ha visto protagonista indiscusso è stato il salto a piè pari di qualsivolgia torneo o partita di beach volley e pallavolo...inevitabilmente la conseguenza di soli sei chilometri di corsa non poteva che essere un fiatone da vergogna ed un seppur lieve dolore alle gambe...
Grazie ad un simpatico guasto sulla rete mi sono ritrovato per tutto il weekend senza connessione ADSL. Dopo una mezza dozzina di telefonate al numero verde, finalmente a mezzogiorno di oggi sono riuscito a prendere la linea e contattare un consulente tecnico Wind, che molto gentilmente mi ha fatto seguire la procedura di rito per la verifica del funzionamento della connessione. Appurato che il problema non era con il mio pc (conclusione alla quale ero peraltro già arrivato), mi è stato consigliato di attendere fino a domani per un'eventuale ulteriore segnalazione. Con mio sommo stupore, cinque minuti fa ho ricevuto la telefonata di un altro consulente Wind che mi ha comunicato che il problema, localizzato nella centralina che gestisce il traffico internet della mia zona, era già stato risolto. Considerando che oggi è domenica, non posso che essere soddisfatto del servizio...in più per una volta ho trovato al servizio assistenza degli addetti preparati e molto disponibili, davvero su un altro pianeta rispetto a quei buzzurri svogliati con i quali ho avuto modo di parlare in occasione di disguidi con il mio gestore di telefonia mobile...
Dopo aver perso le prime due serate, sabato sera io e Alessandra siamo finalmente andati a Varallo Pop. La prima impressione di un'organizzazione molto curata e decisamente professionale è stata confermata dopo aver fatto quattro passi per l'area della manifestazione e aver ascoltato qualche canzone del gruppo che nel frattempo aveva già cominciato ad esibirsi...i Michelangelo Buonarroti hanno suonato in modo delizioso un repertorio molto reggae oriented, che ha portato a ballare in pista un numero di persone decente ma di sicuro inferiore a quello che avrebbero meritato. Consiglio di tenere d'occhio le date sul loro sito, visto che pur essendo di Firenze vanno abbastanza spesso in trasferta. Girando tra gli stand ho trovato l'amico Foe, brioso come al solito sebbene trasfigurato nella versione occhi a mandorla dai fumi dell'alcool...grazie ai suoi saggi consigli, ho assistito entusiasta ai quattro esilaranti minuti del cortometraggio intitolato "La Passione di Cristian"...come si può vedere dalle foto, la "proiezione" è avvenuta all'interno di una sala cinematografica molto alternativa, dotata di sei prestigiosissimi posti (quattro sedie in stile retrò perfettamente identiche a quelle trovate negli asili degli anni settanta e due sui copriruota del furgone), di climatizzazione (mai un ventilatore era stato così integrato in un evento artistico) e di una sfera che proiettava luci multicolori dando alla "sala" un'atmosfera lisergica...
 Il cortrometraggio mi ha letteralmente demolito le mascelle dal ridere, soprattutto nella parte finale dove il messia Cristian lega la tavola di legno, che fino a quel momento aveva portato sulle spalle a mo' di croce, su un ponticello sopra ad un canale, la getta in acqua e una volta saltatoci sopra ci fa sci nautico contro corrente...Geniale. Nella foto sotto ho immortalato l'insegna posta sul furgone, utilizzato per le attività più disparate... Nel complesso la piccola Woodstock piemontese mi è piaciuta, soprattutto considerando che è stata organizzata da un gruppo di ragazzi volenterosi che sono riusciti a realizzare dal nulla un'idea in effetti ambiziosa...Per altre foto, soprattutto quelle dei concerti, rimando al sito ufficiale...
Non è possibile trovarsi all'una e mezza di notte armato di maglietta arrotolata in mano a dare la caccia alle zanzare...finora ne avrò spiaccicate sulle pareti almeno una decina, metà delle quali hanno lasciato delle pittoresche pennellate di un bel rosso vermiglio. Detesto le zanzare, sono la specie vivente che sceglierei di far estinguere se avessi qualche voce in capitolo nelle vicende naturali...Almeno non facessero quel ronzare sadico quando hanno deciso di rompere proprio i miei zebedei...che facessero il loro lavoro parassita punto e basta. Non so perchè siano sempre così incattivite...sarà che il nome Anofele ricorda che sono una specie che fa cagare, sarà che sono destinate alla morte dopo l'ultima cena, sarà che esiste quel prodigio della chimica che si chiama Raid, ma mi chiedo perchè non possano andare in luoghi dove i soggetti hanno un sangue più gustoso e ricco di eritrociti rispetto al mio...non è difficile, in questo periodo ad esempio basta seguire una maglia gialla in bicicletta...
Oggi inizia nell'omonima località piemontese il festival Varallo Pop, rassegna che vedrà protagoniste le esibizioni di gruppi musicali di indubbio spessore e di compagnie di teatro e di danza, oltre ad altre iniziative tutte da gustare...Per chi fosse della zona, ma anche per chi volesse concludere degnamente una giornata passata in trasferta sulle rive del Ticino ad arrostirsi al sole, il consiglio è di farci un salto...per chi riuscisse ad annoiarsi ricordo che tale ridente cittadina è immersa in ettari di boschi, vero e proprio paradiso dei camporellisti...
 Il numero di Luglio di Le Scienze è davvero ricco di articoli sfiziosi e degni di approfondimento...uno di quelli più interessanti è sulle nebulose planetarie, oggetti che rappresentano i resti variopinti e multiformi di stelle le cui dimensioni non superavano le 8 masse solari (la massa solare è un unità di misura dei corpi celesti pari a 2 · 1030 Kg) e che si sono via via disintegrate con un progressivo effetto a cipolla dei loro strati. Alcuni esempi di queste strutture celesti si possono vedere grazie al telescopio spaziale Hubble, ormai in via di pensionamento grazie alla politica sconsiderata di un Bush in aria di elezioni...tra i progetti ridimensionati a causa dai tagli a favore della conquista di Marte c'è quello relativo agli Space Shuttle, unico mezzo che può permettere la manutenzione e prolungare fino al 2010 la vita di Hubble (ovviamente il telescopio, lo scienziato omonimo è salma dal 1953). Le immagini delle nebulose oltre ad essere davvero spettacolari sono anche un'anteprima di quello che succederà al sistema solare tra circa 5 miliardi di anni, quando il Sole giungerà alla fine della sua incandescente vita...durante gli ultimi attimi di gloria si espanderà a dismisura brasando Mercurio e Venere e raggiungendo l'orbita della Terra, la quale nel frattempo si sarà però allontanata a causa della diminuzione dell'attrazione gravitazionale esercitata su di essa dal Sole. Sebbene la temperatura della stella in agonia passerà dagli attuali 5500 a 1700 gradi, la Terra verrà comunque investita da un vento solare all'ennesima potenza che provocherà dapprima un effetto arrosto e poi la formazione di uno strato glassato di plasma dovuto ai raggi UV. Quando tutta l'energia del Sole si sarà esaurita, di tutto quel caldo non ce ne sarà più traccia, e regnerà il gelo più assoluto...Anche se tutto ciò accadrà in tempi lunghissimi e non mi riguarderà direttamente, mi fa comunque senso pensarci...un po' come quando provo a chiedermi in un loop infinito cosa ci sia al di fuori dell'Universo...
Ho aggiornato la lista dei siti che frequento più spesso, o che per qualche motivo hanno colpito la mia attenzione, con quattro new entry accomunate da variegati toni umoristici... Klamm...raccolta di notizie più o meno serie presentate con un titolo in genere poco serio... Boing boing, Attu e Another site segnalano quanto di più strano, comico e svestito compaia in rete...da non perdere le loro lunghe liste di links...
...anzi, ne toglie addirittura due! Secondo i risultati di uno studio iniziato nel 1951, gli adulti che fumano hanno un tasso di mortalità doppio rispetto a chi non si insozza i polmoni con le sigarette. Curiosamente però, chi comincia da giovane ma smette prima dei trent'anni riesce ad annullare quasi totalmente i danni provocati dal tabacco (su questo fatto però ho le mie belle perplessità). Alcuni dati rilevati dagli studi dell'ormai novantunenne Richard Doll sono incredibili...degli uomini nati negli anni venti, due su tre sono morti per patologie legate al fumo e solo il 32% dei fumatori riesce a spegnere più di ottanta candeline (in compenso accende un bel lumino), al contrario dei non fumatori che raggiungono tale età nel 65% dei casi (sebbene tali numeri siano relativi a periodi in cui la speranza di vita era comunque più bassa di quella odierna, sono lo stesso degni di nota). Infine il dato più impressionante...negli ultimi cinquant'anni, il fumo ha mandato nei verdi pascoli di Manitù ben 100 milioni di individui...ma ancor più inquietante è che tale conto raggiungerà il miliardo entro la fine del secolo...sempre che il trend resti tale...
Ho cominciato a personalizzare Gnome aggiungendo un po' di applet al pannello delle applicazioni...alcune sono utili, come "Gnome-Blog" (che permette di postare un intervento sul proprio blog direttamente dal desktop) e quelle relative al funzionamento del sistema...molte altre invece sono dei gadgets simpatici che si meritano però uno sguardo ad ogni accesso...tra queste ci sono il fondamentale "Pesce Wanda" (che nuota nel pannello e quando interpellato regala battute di rara saggezza ed umorismo), l'imprescindibile "Geyes" (due occhi che seguono la traiettoria del puntatore del mouse) e l'indispensabile "Previsioni del tempo" (che fornisce le informazioni meteo di molte località del mondo...io ho scelto Malpensa, purtroppo la più vicina a casa mia, se non altro per avere qualche inutile dato su vento, umidità e pressione, visto che se piove o c'è il sole faccio prima a scoprirlo guardando fuori dalla finestra).
Una delle domande più frequenti che un nuovo utente Linux si pone durante l'installazione del sistema è relativa al desktop manager da utilizzare, ovvero a quell'ambiente che permette di interfacciarsi al sistema stesso in modo più immediato rispetto a quanto possibile con la linea di comando. In genere la scelta si riduce ai due nomi più importanti, Gnome e KDE. Finora avevo sempre scelto quest'ultimo, più per motivi estetici (gli effetti grafici che abbelliscono lo schermo sono una vera e propria gioia per gli occhi) che per necessità pratiche...durante l'ultima installazione ho deciso però di cambiare ed affidarmi al sapiente piedone di Gnome. L'impressione è quella di una maggior leggerezza e di un comportamento più snello di tutto il sistema...soprattutto di fronte ad un Windows XP diventato un pachiderma esausto dopo soli sei mesi di utilizzo (ed almeno un paio di defrag...).
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Commenti Recenti
Ciao Simone! In effetti mi sono posto il dubbio anch'io visto che ho intenzione di effettuare un po' di modifiche (ho impressione che il look Mid-Century diventerà fin troppo utilizzato :-). L'uso come template set è forse più adatto per utenti che vogliono un prodotto già pronto e completo...
Simone Carletti su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
E' un ottimo template, l'ho curiosato con ammirazione e ne ho integrato un paio di funzionalità. Personalmente però consiglio di non installarlo come template set (il nuovo sistema di template di MT 4.2) bensì mantenere il template set a Classic Blog e sovrascrivere i template che si desidera usare. C'è il rischio che questo template set in futuro cambi nome e, allo stesso tempo, ho notato anche che la migrazione a questo template set comporta la cancellazione di molti template predefiniti, come quelli per i widget. Questo non accade se si adottano i template singolarmente.
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
esatto, intendo quell'Herman..ah, è "Li" e non "Lee"? ho inglesizzato un cognome china :D Si, in effetti alla lunga diventa stancante...beh..mi sa che tutte le canzoni dei Dragonforce alla lunga rischino di diventarlo: quelle poche che ho sentito mi son sembrate tutte uguali..ma quando un mio amico mi ha passato il video di "Trough the fire and flames" (non li consocevo) sono rimasto di sasso!! ho sentito che però lui "velocizza" i suoi pezzi al pc...pensi che possa essere vero? dovrei sentire un live..
Marco su "Calabrone a 320 bpm...":
Se intendi Herman Li dei Dragonforce, è un bel fenomeno. Peccato che dopo un po' certi tecnicismi estremi e fini a se stessi tendano a stufare. :-D
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
probabilmente il pezzo si presta, comunque le vibrazioni della mano destra sono impressionanti... pazzesco!!! ps: a proposito di fenomeni della velocità conosci "herman lee"?
schuck su "Foto #9...":
hola, magister... ma che fine hai fatto!?
Gaidjos su "Sai vedere in stereoscopia?":
ma come cavolo fate?
Marco su "Foto #9...":
E cosa dovrei farle Gin, una vasca olimpionica? :-)
Marco su "Introduzione all'astrobiologia...":
Ciao Fabrizio! Se ti interessa l'argomento, un buon punto di partenza (e di arrivo :-) è la NASA. http://astrobio.net/
Fabrizio su "Introduzione all'astrobiologia...":
sono interessato allo studio dell'astrobiologia