A giudicare dal successo ottenuto tra i miei conoscenti, ho come l'impressione che il gesto mostrato dal sito howtofoldashirt.net diventerà presto un tormentone degno del glorioso badger...
Agosto 2004 ArchiviPartivamo in entrambe le finali con i pronostici a noi avversi, e speravo che questo potesse essere un vantaggio, almeno per quanto riguarda il solito discorso del "non abbiamo nulla da perdere"...purtroppo abbiamo trovato davanti due nazionali che hanno messo in campo giocatori che sono stati superiori ai nostri, sia dal punto di vista tecnico che soprattutto da quello agonistico. Ieri sera la nazionale di basket non ha mostrato il bel gioco visto contro la Lituania, anzi il livello è stato di sicuro inferiore a quello abituale...troppi errori grossolani, poca personalità e palese incapacità di reagire ad un'Argentina che a quanto pare ha meritato l'oro molto più di noi. Non ne capisco abbastanza di pallacanestro per dare giudizi tecnici, sarà per questo che non mi spiego come mai Recalcati possa aver lasciato fuori per così tanto tempo Pozzecco, uno dei pochi che di certo non ha avuto paura a prendersi un tiro e che avrebbe potuto aumentare il computo dei falli degli avversari. Se non fosse per la (secondo me) prematura uscita delle nostre ragazze del volley, con i risultati di oggi nel basket e nella pallavolo per quanto mi riguarda le olimpiadi non sarebbero potute andare meglio...intendiamoci, non che i successi (riusciti o mancati) nelle altre discipline mi abbiano lasciato indifferente, tutt'altro, ma se ci sono due sport che riescono ad appassionarmi più di altri sono proprio pallacanestro e pallavolo. ![]() Ero piccolo quando ho visto per la prima volta "Il pianeta delle scimmie", e per qualche strano motivo questo film aveva colpito in modo particolare la mia attenzione, catturata definitivamente con l'immagine della Statua della Libertà...Quando ho trovato in rete un sito dove ne veniva presentata una versione alternativa, gloriosamente rieditata sotto forma di episodio della serie "The twilight zone" (trasmessa in Italia col nome "Ai confini della realtà"), non ho potuto fare altro che scaricare i 60 mega di file e darlo in pasto a MPlayer in tempo zero...Il risultato del nuovo montaggio è splendido, e l'impressione di essere di fronte ad un autentico episodio della Twilight Zone è davvero forte, grazie anche alla sigla con la voce di Rod Serling, tra l'altro co-autore della sceneggiatura stessa del "Pianeta delle scimmie"... Alexander Yuvchenko è un uomo molto fortunato. Non potrebbe essere altrimenti, dal momento chè è uno dei pochi sopravvissuti tra coloro che stavano lavorando all'interno della centrale nucleare di Chernobyl la notte del 26 Aprile 1986. Sono ottimista al riguardo, ma solo nel momento in cui la sicurezza è posta al di sopra di ogni altro interesse, finanziario o di altro genere. Se poni la sicurezza al primo posto delle priorità nella progettazione ed esercizio di un impianto, questo dovrebbe funzionare senza problemi. Questa è una lezione che in molti dovrebbero imparare...sia tra coloro che gestiscono gli impianti in economia (in primis i giapponesi, a giudicare dagli incidenti che si sono verificati in alcune delle loro centrali, nonostante siano stati le vittime di ben due bombe atomiche) che tra quelli che negano al nucleare la possibilità di essere considerato come una possibile fonte di energia... Grazie a Rai 2 e a Rai Sport Satellite, ed ovviamente al fuso orario favorevole, sto riuscendo a gustarmi molti degli eventi che il fitto programma delle olimpiadi mette a disposizione...La cosa triste è che bisognerà aspettare altri quattro anni per vedere in televisione quelle discipline, definite a sproposito "minori", che nonostante la scarsa notorietà riescono comunque ad appassionare gli spettatori, per lo meno per qualche mezzora...Se c'è uno sport olimpico che penso debba essere eradicato senza indugio è il calcio...ormai ci sono così tante manifestazioni che davvero non si sente l'esigenza di vedere altre partite...e poi sono convinto del fatto che se c'è una categoria di atleti che non mi sembra incarnare lo spirito olimpico sono proprio i calciatori. Per loro l'evento della vita non è di sicuro l'olimpiade, come può esserlo per un ginnasta, per un canottiere o per uno schermidore, che magari si allenano nell'ombra aspettando QUEL giorno per quattro anni... ![]() Per gli amanti della pallavolo le olimpiadi sembrano essere iniziate nel migliore dei modi...la nazionale femminile ha vinto le prime due partite, con due secchi 3-0 nei confronti di Korea e Giappone, in verità squadre abbastanza modeste e comunque protagoniste di due prestazioni non irresistibili. Di contro la nostre ragazze (si, come no...) hanno mostrato un'ottima rendimento in fase difensiva e i soliti problemi di incisività in attacco. Vedremo cosa riusciranno a fare di fronte alle brasiliane...Quando si parla di nazionale italiana ormai è inevitabile riferirsi, oltre agli aspetti tecnici, anche a quello estetico, forse la motivazione più grande alla base del crescente interesse dimostrato dal pubblico negli ultimi anni nei confronti del volley...la stessa cosa sta accadendo da un paio di giorni anche per il beach volley femminile, grazie alle spettacolari immagini viste durante la partita tra la coppia italiana e quella brasiliana... In genere preferisco visitare i blog piuttosto che servirmi dei feed RSS, dal momento che considero la componente tecnico/estetica importante tanto quanto il contenuto. Per RSS si intende un formato per distribuire informazioni in internet, che permette di leggere in entità chiamate feed il contenuto di un sito senza doverlo visitare...Curiosando tra le extensions di Firefox, ho trovato un comodissimo "aggregatore" chiamato Sage, che in soli 64 Kb (!) fornisce tutte le funzioni necessarie per gestire comodamente i post di un gran numero di blog. Mi chiedo a questo punto a cosa serva installare un programma dedicato... Fino a qualche anno fa gli utenti Linux potevano invidiare a quelli Windows un'interfaccia esteticamente più curata e meno spartana. Oggi le cose sono decisamente cambiate, e per farsi un'idea basta dare un'occhiata alle due immagini seguenti... ![]() ![]() La differenza è dovuta ad un effetto, chiamato antialias, che attenua le scalettature aggiungendo dei pixel progressivamente più chiari...grazie ad esso, è possibile ottenere sul proprio pc l'aspetto raffinato a cui sono ben abituati gli utenti Mac... ![]() L'arruffato soggetto dell'immagine sovrastante è una proteina, ovvero una sequenza di amminoacidi ripiegata a dare una ben definita conformazione tridimensionale che ne definirà la funzione all'interno dell'organismo. Il processo di auto-assemblaggio delle proteine mediante questi ripiegamenti è denominato folding ed ha un'evoluzione molto rapida, il che rende difficile comprenderne il funzionamento e replicarlo mediante polimeri sintetici. ...è stupefacente come le proteine si auto-assemblino e che lo facciano così velocemente, alcune ad un ritmo di un milione al secondo. Mentre tale processo è molto rapido all'interno dell'uomo, è invece decisamente lento da simulare da parte di un computer. Di fatto ci vuole circa un giorno per simulare un nanosecondo (ossia un miliardesimo di secondo!). Sfortunatamente le proteine si ripiegano in tempi dell'ordine di decine di microsecondi. Ci vorrebbero così 10000 giorni, ovvero 3 anni, di funzionamento di un computer per simulare l'intero processo di ripiegamento! Un tempo invero un po' troppo lungo per ottenere dei risultati! ...per risolvere il problema, bisogna superare la barriera del microsecondo. Per simulare il ripiegamento delle proteine il nostro gruppo ha sviluppato un nuovo sistema che divide il lavoro tra più computer, con un aumento pressoche lineare della velocità all'aumentare del loro numero. Tale sistema di computazione distribuita è analogo a quello alla base dei progetti Seti@home e United Devices...il mio Celeron ha dovuto abbandonare quest'ultimo dopo mesi di onorato servizio a causa della mancanza del software per Linux (ormai diventato il mio sistema operativo a tempo pieno). Quando si parla di "hacker", è abitudine consolidata riferirsi a sfigatissimi nerd che sfruttando le loro esagerate capacità programmatorie e usando misteriose apparecchiature futuristiche si insinuano strisciando negli evidentemente bacatissimi computer dell'organizzazione governativa della situazione...a parte l'equivoco iniziale sull'etimologia del termine (in rete se ne trovano mille definizioni, alcune rintracciabili in qualche numero di Phrack), curiosando un po' nel web ci si accorge di come non servano necessariamente chissà quali conoscenze o strumenti informatici per ottenere un po' di dati e file interessanti (e molto spesso compromettenti...) su chi possiede o utilizza un sito... Oltre a qualche romanzo che mi incuriosisce (sono in dubbio se affrontare l'ultimo di Patricia Cornwell, a quanto pare davvero pessimo, soprattutto dopo che ho letto sul web di alcuni sviluppi che se confermati renderebbero le vicende di Kay Scarpetta simili a quelle della famiglia Forrester) e a tonnellate di articoli arretrati di Le Scienze e National Geographic, ho trovato nel sito del MIT di Boston una miniera di materiale tratto dai loro corsi che di sicuro saprà occupare buona parte del mio tempo libero. Le materie presentate sono moltissime, alcune davvero curiose, come "Filosofia della meccanica quantistica", "Come fare (praticamente) qualsiasi cosa" e "Approccio alla musica folk anglo-americana". A parte gli scherzi, si trova moltissimo materiale utile sia per studenti, docenti o semplici appassionati a tutto ciò che fa cultura... ![]() Finalmente è uscito il terzo attesissimo episodio della saga di Doom, e in rete è già un fiorire di discussioni sulla bontà del prodotto. Ho girato qualche forum italiano e mi sono ritrovato a sorridere di fronte a coloro che descrivevano il gioco dopo averlo provato...tali furbacchioni infatti lo hanno palesemente scaricato con qualche software di file-sharing, dal momento che si trova solo sugli scaffali dei negozi del Nord America. Esistono anche le consegne postali, ma sono più propenso a pensare che sia stato molto più facile scaricarsi il giga e mezzo di file piuttosto che spendere i 50 dollari più spese di spedizione... ![]() Sequenziare il genoma di un organismo significa determinare la sequenza delle basi che costituiscono il suo DNA. Queste basi non sono altro che dei semplici composti organici contenenti azoto e caratterizzati da nomi simpatici come adenina, guanina, citosina e timina. Una sequenza di DNA può essere quindi rappresentata come una stringa contenete le iniziali di questi composti, ne più nè meno. Tale semplicità "sintattica" nasconde invece un'enorme complessità "semantica", dal momento che in base alla presenza di determinate sequenze (raccolte in blocchi detti GENI) verranno espresse delle specifiche caratteristiche durante lo sviluppo e l'intera vita dell'organismo... ...il genoma personale di un individuo è una specie di checkup totale della sua salute, comprendente tutte le possibili malattie genetiche, conosciute e sconosciute. Il risultato di qualsiasi test disponibile, ad esempio sulla predisposizione a determinate tipologie di cancro, potrebbe essere ottenuto dopo una piccola ricerca genomica con un motore tipo Google sul proprio pc, senza ulteriori esami medici. I problemi cominciano a presentarsi nel momento in cui tali conoscenze possono incidere sulla propria vita sociale... ...alcune malattie come la fibrosi cistica, definite disturbi autosomico recessivi, si manifestano nel momento in cui entrambi i genitori trasmettono al proprio figlio una particolare variante di un gene. Prassi comune è che i soggetti con parenti affetti da tali malattie si sottopongano a test genetici per stabilire se possiedono tali variazioni. ...consideriamo un futuro non troppo lontano in cui saranno disponibili i genomi personali...le coppie potenzialmente soggette a disturbi autosomico recessivi gravi nella prole potranno così ottenere facilmente le informazioni relative alla probabilità di insorgenza della malattia...allo stesso modo però, tutte le altre persone avranno informazioni su qualunque tipo di disturbo autosomico recessivo, più o meno grave, che potrà insorgere nei figli nel caso delle scelta di un partner portatore del difetto... Un software di bioinformatica potrebbe esaminare il genoma in cerca dei geni associati ai disordini autosomali recessivi indentificati fino a quel momento. Degli aggiornamenti periodici scaricati da internet, come quelli degli antivirus, terrebbero il software informato sulle più recenti scoperte mediche. La domanda è: quanto seriamente dovremmo considerare la presenza della variante di un gene nel nostro DNA? Fino a che punto dovremmo sentirci in dovere di rivelarlo al proprio partner, o avere il diritto di chiederlo? Quando sarà il momento giusto per scambiarsi tali informazioni? Poco prima di sposarsi? Prima di andare a letto insieme? Esisteranno mai dei dispositivi wireless che verificheranno al primo incontro la compatibilità dei genomi tra potenziali partner, accendendo la luce verde in caso di appagamento genomico? Oltre ai futuri consorti, le informazioni racchiuse nel genoma interesseranno anche altri gruppi di persone, purtroppo ben più pericolosi... ...i datori di lavoro e le compagnie di assicurazione amerebbero senza dubbio investigare nei vostri dati prima di assumervi o istruire la pratica per una polizza... Sebbene siano solo delle previsioni, sono invero decisamente plausibili, il che le rende ancora più inquietanti...Oggi un sistema come Google ci permette di accedere praticamente ad ogni tipo di informazione, permettendoci di conoscere in profondità il mondo esterno con grande facilità e rapidità...Domani dovremo accettare l'idea che potremmo essere noi stessi l'oggetto di tali ricerche, e mai come in quel caso la parola privacy assumerà un valore così vitale... |
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Commenti Recenti
Ciao Simone! In effetti mi sono posto il dubbio anch'io visto che ho intenzione di effettuare un po' di modifiche (ho impressione che il look Mid-Century diventerà fin troppo utilizzato :-). L'uso come template set è forse più adatto per utenti che vogliono un prodotto già pronto e completo...
Simone Carletti su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
E' un ottimo template, l'ho curiosato con ammirazione e ne ho integrato un paio di funzionalità. Personalmente però consiglio di non installarlo come template set (il nuovo sistema di template di MT 4.2) bensì mantenere il template set a Classic Blog e sovrascrivere i template che si desidera usare. C'è il rischio che questo template set in futuro cambi nome e, allo stesso tempo, ho notato anche che la migrazione a questo template set comporta la cancellazione di molti template predefiniti, come quelli per i widget. Questo non accade se si adottano i template singolarmente.
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
esatto, intendo quell'Herman..ah, è "Li" e non "Lee"? ho inglesizzato un cognome china :D Si, in effetti alla lunga diventa stancante...beh..mi sa che tutte le canzoni dei Dragonforce alla lunga rischino di diventarlo: quelle poche che ho sentito mi son sembrate tutte uguali..ma quando un mio amico mi ha passato il video di "Trough the fire and flames" (non li consocevo) sono rimasto di sasso!! ho sentito che però lui "velocizza" i suoi pezzi al pc...pensi che possa essere vero? dovrei sentire un live..
Marco su "Calabrone a 320 bpm...":
Se intendi Herman Li dei Dragonforce, è un bel fenomeno. Peccato che dopo un po' certi tecnicismi estremi e fini a se stessi tendano a stufare. :-D
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
probabilmente il pezzo si presta, comunque le vibrazioni della mano destra sono impressionanti... pazzesco!!! ps: a proposito di fenomeni della velocità conosci "herman lee"?
schuck su "Foto #9...":
hola, magister... ma che fine hai fatto!?
Gaidjos su "Sai vedere in stereoscopia?":
ma come cavolo fate?
Marco su "Foto #9...":
E cosa dovrei farle Gin, una vasca olimpionica? :-)
Marco su "Introduzione all'astrobiologia...":
Ciao Fabrizio! Se ti interessa l'argomento, un buon punto di partenza (e di arrivo :-) è la NASA. http://astrobio.net/
Fabrizio su "Introduzione all'astrobiologia...":
sono interessato allo studio dell'astrobiologia