Marzo 2005 Archivi

Paziente zero...

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A Perugia é stato cancellato il corso di laurea specialistica in Informatica, per il solito imbarazzante motivo della mancanza di fondi. C'é da sperare solo che il morbo non si propaghi troppo...

Prima di arrivare al successo con l'avvincente ma spesso prevedibile e forzato "Il Codice Da Vinci", Dan Brown aveva scritto un romanzo chiamato "Angels and demons", bellamente snobbato da pubblico e critica dopo la sua uscita nel 2000 negli Stati Uniti. Con l'inevitabile operazione di raschiamento del barile, è stato pubblicato recentemente anche in Italia, con un'astuta campagna pubblicitaria che lo ha fatto passare come il seguito invece che il predecessore de "Il Codice Da Vinci", di cui a quanto pare è una vera e propria bozza, solo con un'ambientazione diversa. In questo caso l'autore ha tirato in ballo il CERN, ipotizzando il furto di antimateria dai suoi laboratori per la realizzazione di un'arma fuori di testa. Grazie al blog di Ursula Bassler, ho scoperto che lo stesso CERN ha dedicato una pagina sul suo sito per rispondere alle domande di alcuni lettori relative alla verosimiglianza scientifica delle idee di Dan Brown...

Era ora, Adobe...

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Fino ad un paio di settimane fa, le alternative per leggere i file pdf in Linux erano limitate a Xpdf, KPDF (a quanto pare davvero ottimo nella versione 3.4 di KDE) ed alla vetusta versione 5 di Acrobat Reader. Oggi, sebbene Adobe non abbia pubblicizzato la release, è possibile scaricare dal loro sito FTP la fiammante versione 7 del Reader per il pinguino. Le caratteristiche più importanti sono una buona velocità. il plugin per leggere i pdf all'interno del browser e l'estetica raffinata lontana anni luce da quella grezza della precedente versione.

Enigmi...

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Dopo aver letto questo post di Tommaso sul famoso "Teorema di Monty Hall", ho navigato un po' in giro alla ricerca di altri esempi di matematica ricreativa. In questo sito se ne trovano alcuni che metteranno a dura prova anche i soggetti più arguti. Uno che ho trovato curioso è questo:

Supponiamo la terra perfettamente sferica di circonferenza 40000 Km, ed un filo della stessa lunghezza che le giri tutto attorno all'Equatore. Tagliamo il filo, aggiungiamogliene un metro, riannodiamo il tutto e lasciamo il nuovo anello a distanza costante dalla superficie. Può un gatto passare tra il filo e la terra?

Ho scoperto che qualcuno non riesce a commentare gli interventi. Adesso il problema dovrebbe essere risolto, ma nel caso ci fossero ancora difficoltà vi chiedo il favore di mandarmi una mail.

Virgilio

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Adesso questo cane si chiama Virgilio. Non penso si chiamasse così anche prima che i miei zii lo adottassero. Della sua storia precedente so solo che il suo ex proprietario l'ha abbandonato dopo avergli dato una quantità di botte inverosimile, forse perchè non si comportava bene come cane da caccia. Come era già successo al mio cane Tommaso quando lo avevamo trovato in condizioni come le sue, è molto diffidente e trema al minimo rumore. A giudicare però dallo sguardo meno triste che ha in questi ultimi giorni, sembra aver già capito che la sua nuova famiglia gli vuole un bene colossale...

Pop up subdoli...

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Una delle caratteristiche che hanno fatto la fortuna di Firefox è stata la capacità di bloccare i pop up, liberando finalmente gli utenti da una delle più fastidiose maledizioni fuoriuscite dalle menti dei webmaster. Purtroppo questi loschi individui sono abbastanza fantasiosi, e hanno trovato un sistema per aggirare i sistemi blocca pop up, abbandonando i javascript e utilizzando flash per mostrare la pubblicità sullo schermo. Purtroppo per loro, modificando la configurazione di Firefox (dalla versione 1.0 in su) è possibile sopprimere anche questo tipo di finestrelle.

Digitare nella barra degli indirizzi: about:config

Nella pagina che verrà aperta, cercare la stringa:
privacy.popups.disable_from_plugins e cambiare il valore a 2

Nel caso in cui la voce non fosse presente nella lista, basta cliccare con il tasto destro sulla pagina, cliccare su "New" e selezionare "Integer". Inserire nello spazio prima la stringa "privacy.popups.disable_from_plugins" e poi "2" come valore.

Per rendere attiva la modifica bisogna chiudere e riaprire Firefox.

Mentre nella versione 2.8 di Gnome era possibile aggiungere facilmente delle voci ai menu presenti nella barra delle applicazioni mediante il comando "nautilus Applications:///", nella versione 2.10 questo sistema è stato disabilitato, e inspiegabilmente non ne sono stati messi a disposizione di alternativi.
Ho trovato su Ubuntuforums.org un paio di sistemi per ovviare al problema. Il primo è più veloce, ma la procedura va ripetuta ogni volta ed alla lunga risulta scomodo.
Il secondo è un programmino che automatizza la procedura precedente, ed una volta installato permette di creare nuovi menu mediante una pratica interfaccia.

È disponibile per il download la preview ufficiale della nuova versione di Ubuntu, ovviamente installata in tempo zero dal sottoscritto. Le novità sono molte, tra cui lo spettacolare Gnome 2.10 (rilasciato solamente due giorni fa) e X.org, oltre ad una marea di miglioramenti assortiti...

Biodifesa...

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Dopo il 2001 negli Stati Uniti sono cambiate molte cose, a partire dalla decisa diminuzione del senso di sicurezza percepito dagli americani. Le conseguenze si sono fatte sentire anche a livello politico, soprattutto in materia di difesa. Tralasciando la farsa della ricerca delle armi di distruzione di massa che ha portato alla guerra in IRAQ, negli ultimi 3 anni ho letto molto spesso notizie relative al sempre più massiccio stanziamento di fondi da parte del Governo statunitense per la ricerca di sistemi per contrastare eventuali attacchi di tipo chimico e batteriologico.
Se in passato tali finanziamenti provenivano da fondi non ufficiali a causa delle limitazioni imposte dal trattato del 1972 (sul divieto di messa a punto, produzione e stoccaggio di armi batteriologiche e tossine), oggi con la spinta proveniente dall'11 Settembre del 2001 il denaro può essere fornito in maniera (semi) trasparente attraverso i canali governativi ufficiali, facendolo figurare come spese per la difesa.
Nel caso degli agenti biologici purtroppo, decine di migliaia di dollari erano destinati alla ricerca di base su patogeni che causano problemi di salute pubblica, e inevitabilmente il mondo scientifico si è ribellato a queste decisioni sconsiderate e poco lungimiranti. Per protestare contro questa situazione, più di 700 scienziati hanno firmato una petizione inviata lunedi al direttore del National Institute of Health. Questi studiosi, tra cui 2 premi Nobel e un biologo che riceverà in Marzo un'onoreficenza dal Presidente Bush, fanno notare come i finanziamenti per lo studio di agenti che causano il carbonchio, la brucellosi, la peste e altre malattie rare o attualmente inesistenti, siano aumentati in modo spropositato a scapito di quelli associati non al bioterrorismo ma a problemi attuali e ben più diffusi di tipo sanitario.
Tanto per farsi un'idea, il budget per la biodifesa è salito dai 42 milioni di dollari del 2001 agli 1.5 miliardi del 2004, con una previsione di 1.6 miliardi per il 2005. Dalla prima tabella si possono notare le variazioni percentuali dei fondi messi a disposizione per lo studio di specifici agenti biologici.

Malattie 1999-2001 2002-2004 Cambiamento
Agenti batterici principali (antrace, burkholderia mallei, brucelle, peste) $7,450,634 $185,399,724 +2488%
Agenti virali principali (Ebola, Marburg, Lassa, Vaiolo) $5,941,136 $119,856,911 +2017%
Influenza $43,001,408 $94,331,807 +219%
HIV $534,668,521 $426,047,982 -20%
Tubercolosi $166,890,306 $134,189,062 -20%
Epatite $139,438,806 $59,063,452 -58%
Malaria $92,207,407 $54,401,748 -41%
Clamidia $36,395,364 $22,185,593 -39%
Malattia di Lyme $13,556,147 $13,335,231 -2%
Gonorrea $23,126,416 $12,282,975 -53%
Candida Albicans $20,801,528 $10,249,011 -51%
Gruppi di studio del NIH 1999-2001 2002-2004 Cambiamento
Microbiologia batterica di base $199,327,009 $145,109,803 -27%
Microbiologia virale di base $111,704,182 $105,539,614 -6%

Nel 2004, tre ricercatori dell'università di Boston sono stati infettati dal batterio Francisella tularensis, che essendo la causa della Tularemia, una malattia potenzialmente letale, è considerata una possibile arma batteriologica. La causa dell'incidente è stata sia la presenza di batteri patogeni in un campione che avrebbe dovuto contenerne solo di non patogeni (utilizzati nella ricerca sui vaccini), sia la negligenza nel rispetto delle procedure da parte dei ricercatori.
Quest'ultimo fattore ovviamente è correlato con l'esperienza e le capacità del ricercatore stesso. Attualmente ci sono 4 laboratori di livello 4 (di massima sicurezza) e di altri 6 è già programmata la realizzazione. Inoltre ci sono 50 laboratori di livello 3 (sufficiente per lavorare con l'antrace) e altri 19 in progetto. Aumentando quindi il numero di biologi che utilizzano organismi pericolosi, aumenta inevitabilmente anche il rischio di incidenti, soprattutto tenendo presente che molti ricercatori non hanno l'esperienza necessaria in materia di agenti letali.
Nel 2002 ad esempio sono stati trovati campioni di antrace al di fuori di un laboratorio di Fort Detrick, il centro storicamente più importante per le ricerche statunitensi sulle armi batteriologiche. Se si pensa che questi batteri dovrebbero essere utilizzati in laboratori sigillati, con un gradiente di pressione negativo rispetto all'esterno, utilizzando tute impermeabili a tenuta...
L'anno scorso un ricercatore russo è morto dopo essere stato contagiato da virus Ebola presso il centro di ricerca Vector.
Nella seconda tabella sono indicate le variazioni percentuali relative al numero di Private Investigators assunti per guidare i progetti di ricerca su agenti potenzialmente letali.

Agente patogeno Numero totale di Principal Investigators dal 2001 ad oggi Numero di questi PI che hanno ricevuto fondi dal NIAID prima 2001 Percentuale di PI non finanziati dal NIAID prima del 2001
Antrace 219 6 97.3% (213)
Brucellosi 6 0 100% (6)
Burkholderia mallei 10 1 90% (9)
Peste 107 6 94.4% (101)
Meliodiosi 16 0 100% (16)
Tularemia 81 2 98% (79)

Nella terza tabella sono confrontati i casi di malattie causate dagli agenti patogeni candidati per utilizzi bellici e terroristici e quelle ben più diffuse quali gonorrea, AIDS, e sifilide, verificatisi negli Stati Uniti nel 2003.

Composti ritenuti prioritari dal NIAID Casi totali verificatisi negli Stati Uniti nel 2003 Problemi di sanità pubblica Casi totali verificatisi negli Stati Uniti nel 2003
Tularemia 129 Gonorrea 335104
Antrace 0 Malattia di Lyme 21273
Meliodiosi 0-5 Epatite virale acuta 16281
Burkholderia mallei 0-5 Tubercolosi 14883

Nella quarta tabella basta leggere l'ultimo dato per comprendere le ragioni dei firmatari della petizione.

Malattia Probabilità che ad una persona venga diagnosticata la malattia (2003)
Gonorrea 1:859
AIDS 1:6511
Sifilide 1:8403
Malattia di Lyme 1:13537
Epatite virale acuta A/B/C 1:17688
Tubercolosi 1:19349
--- -
Tularemia 1:2232357
Brucellosi 1:2768981
Peste 1:287974000
Antrace, Glanders, Maliodiosi 0
--- -
Numero totale di infezioni riportate negli Stati Uniti (2003) da antrace, burkholderia mallei, tularemia, brucellosi, melioidosi, e peste in 2003: 234
Bambini nati affetti da sifilide negli Stati Uniti (2003) 413

Se in passato la minaccia più inquietante era quella delle armi nucleari, oggi ad essa si affianca quella delle armi biologiche, ben più economiche e facili da creare, gestire ed utilizzare. Inoltre i grandi progressi che la genetica ha fatto negli ultimi anni hanno potenziato enormemente le capacità degli scienziati di creare ceppi diversi da quelli conosciuti, se non organismi del tutto nuovi (addirittura sono stati assemblati dei virus a partire dai singoli nucleotidi che costituiscono il DNA! Tanto per capire i rischi associati a questa considerazione, le sequenze genetiche si possono facilmente trovare in rete, e ordinando alle aziende specializzate solo brevi tratti del DNA corrispondente è molto difficile suscitare sospetti nelle autorità che vigilano sulla diffusione di sostanze utilizzabili come armi biochimiche).
Questo rende molte delle ricerche su agenti noti quali antrace e peste teoricamente inutili, nel caso in cui ci si trovi a fronteggiare un'epidemia causata da un organismo bioingegnerizzato con un genoma anche solo di poco differente da quello noto.
Ho letto molto sulle ricerche che venivano svolte negli anni 70 e 80 in Russia nella ambito del progetto Biopreparat (della cui esistenza gli Stati Uniti si sono accorti solo nel 1999 (!) dopo la defezione del russo Kanatjan Alibekov). Se già i risultati ottenuti dalle loro oscure ricerche erano terrificanti, non oso immaginare cosa si annidi oggi nei frigoriferi di qualche laboratorio della Siberia.
Se da un lato l'esigenza di stanziare enormi fondi per lo studio di organismi letali è ormai inevitabile (soprattutto perchè sono molte le nazioni di indole non propriamente pacifica che hanno avviato progetti in merito), sottrarli dalla ricerca di base sarà a lungo termine limitante per queste stesse ricerche, oltre che per lo stato di salute della popolazione civile. Io cerco di non pensarci, ma più studio le magie della biologia più mi rendo conto di quanto siamo pericolosamente vicini a quello che potrebbe essere un evento devastante per tutta l'umanità.
E purtroppo non sto affatto esagerando, basti pensare alla relativamente facile diffusione dei virus della SARS e dell'influenza aviaria (minaccia tra l'altro ancora attuale).

Fonti:
defensetech.org
sunshine-project.org
bbc.co.uk

Ripley

"It's important to understand this organism's life cycle. It's actually two creatures. The first form hatches from a spore...a sort of large egg, and attaches itself to its victim. Then it injects an embryo, detaches and dies. It's essentially a walking sex organ.
The embryo, the second form, hosts in the victim's body for several hours. Gestating. Then it emerges. Moults. Grows rapidly."

Questa descrizione, tratta dalla prima versione della sceneggiatura del film "Aliens", è stata la prima cosa a cui ho pensato leggendo questo articolo su Repubblica.it...

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Commenti Recenti

Marco su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
Ciao Simone! In effetti mi sono posto il dubbio anch'io visto che ho intenzione di effettuare un po' di modifiche (ho impressione che il look Mid-Century diventerà fin troppo utilizzato :-). L'uso come template set è forse più adatto per utenti che vogliono un prodotto già pronto e completo...
Simone Carletti su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
E' un ottimo template, l'ho curiosato con ammirazione e ne ho integrato un paio di funzionalità. Personalmente però consiglio di non installarlo come template set (il nuovo sistema di template di MT 4.2) bensì mantenere il template set a Classic Blog e sovrascrivere i template che si desidera usare. C'è il rischio che questo template set in futuro cambi nome e, allo stesso tempo, ho notato anche che la migrazione a questo template set comporta la cancellazione di molti template predefiniti, come quelli per i widget. Questo non accade se si adottano i template singolarmente.
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
esatto, intendo quell'Herman..ah, è "Li" e non "Lee"? ho inglesizzato un cognome china :D Si, in effetti alla lunga diventa stancante...beh..mi sa che tutte le canzoni dei Dragonforce alla lunga rischino di diventarlo: quelle poche che ho sentito mi son sembrate tutte uguali..ma quando un mio amico mi ha passato il video di "Trough the fire and flames" (non li consocevo) sono rimasto di sasso!! ho sentito che però lui "velocizza" i suoi pezzi al pc...pensi che possa essere vero? dovrei sentire un live..
Marco su "Calabrone a 320 bpm...":
Se intendi Herman Li dei Dragonforce, è un bel fenomeno. Peccato che dopo un po' certi tecnicismi estremi e fini a se stessi tendano a stufare. :-D
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
probabilmente il pezzo si presta, comunque le vibrazioni della mano destra sono impressionanti... pazzesco!!! ps: a proposito di fenomeni della velocità conosci "herman lee"?
schuck su "Foto #9...":
hola, magister... ma che fine hai fatto!?
Gaidjos su "Sai vedere in stereoscopia?":
ma come cavolo fate?
Marco su "Foto #9...":
E cosa dovrei farle Gin, una vasca olimpionica? :-)
Marco su "Introduzione all'astrobiologia...":
Ciao Fabrizio! Se ti interessa l'argomento, un buon punto di partenza (e di arrivo :-) è la NASA. http://astrobio.net/
Fabrizio su "Introduzione all'astrobiologia...":
sono interessato allo studio dell'astrobiologia
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