Luglio 2007 Archivi

Sarà anche un classico della science-fiction, ma dopo un inizio scorrevole e caratterizzato da un page turning sostenuto "Stranger in a Strange Land" di Robert A. Heinlein si sta rivelando molto più difficile da digerire di quanto mi aspettassi, e devo ammettere con mestizia che non vedo l'ora di raggiungere l'ultima pagina per passare a qualcosa di meno filosofico/religioso.
Probabilmente ne avrei apprezzato molto di più la trama e le idee (molte geniali) se lo avessi letto negli anni 60...oggi penso abbia perso molto del suo impatto rivoluzionario e tenda ad invilupparsi con lo svolgersi della trama (concetto vagamente ossimorico). L'opinione è comunque personale e suscettibile di critica.

Nella consueta spesa estiva di libri mi sono limitato per ora a qualcosa di Ludlum e Biondillo (su ebay sto tenendo d'occhio qualche vecchio Urania), che presumo finiranno nell'affollato limbo (sotto forma di colonna sempre più instabile) dei libri in attesa di essere letti.
Prima voglio affrontare uno tra "The Bourne Trilogy" di Ludlum o "Il Quinto Giorno" di Frank Schätzing, letture abbastanza leggere (almeno in termini letterari, visto che sono due mattoni da oltre 1000 pagine ciascuno) ed adatte al rilassato clima estivo...

15 testate giornalistiche locali
Tiratura di poco inferiore al milione di copie solo nell'edizione di Milano
200 dipendenti
Oltre 40 milioni di euro di debiti accumulati
Ultimo numero pubblicato il 20 Luglio

Questi sono grossomodo i numeri che descrivono l'avventura del quotidiano E Polis (distribuito gratuitamente, per strada ed in rete, e venduto nelle edicole a 50 centesimi), superiore per numero di pagine, rubriche, qualità degli articoli e per il basso volume di pubblicità agli altri giornali free-press come Metro (al quale sono affezionato perchè ha da sempre pubblicato le vignette del gatto Bucky), City o Leggo.
A quanto pare il progetto dell'editore Grauso non ha funzionato, probabilmente proprio per una scarsa gestione dei finanziamenti provenienti dalla pubblicità.
Adesso ci sono enormi debiti, beghe legali (e politiche) e immagino grossi problemi per molti dei redattori, per i quali le prospettive non sembrano essere del tutto rosee (li ringrazio comunque per aver regalato, lavorando gratis, gli ultimi numeri nella versione in pdf quando ormai il blocco delle rotative aveva affondato la versione cartacea).
Auguro a tutti loro un grosso in bocca al lupo, sperando di tornare a rileggerli al più presto (anche a costo di qualche inserzione pubblicitaria in più)...

Io stimo Vittorio Zucconi, lo ritengo un giornalista serio, obiettivo pur con le proprie idee e simpatico opinionista in radio.
Ma in qualità di direttore di Repubblica.it probabilmente sta perdendo qualche colpo, visto che lo spessore di alcune notizie riportate è in molti casi pari a quella di una sogliola e che molto spesso sono argomenti vecchi o riciclati dal web (e nel mio piccolo c'è sempre la storia del rospo trafugato dal mio photoblog senza indicare la provenienza della foto).
Stamattina penso sia stato raggiunto uno dei picchi di peggior cattivo gusto in termini di netiquette, con lo spoiler olimpionico sulla fine del libro "Harry Potter and the Deathly Hallows", riportata in homepage (!) senza pensare al conseguente disappunto di chi non ha ancora letto il libro (e visto che è uscito ieri vorrei sapere in quanti saranno questi lettori fotonici) e vorrebbe tenersi il colpo di scena finale (perchè di questo si tratta, ormai l'ho scoperto) dopo aver vissuto tutta l'avventura precedente.
Caro Vittorio, non sarebbe ora di dare una strigliata ad un po' di redattori, o magari insegnargli solo un po' di sano buonsenso?

Galaxy Zoo è un progetto curato da tre università (Johns Hopkins, di Oxford e di Portsmouth) che ha come obiettivo l'identificazione e la classificazione di galassie e stelle.
Dal momento che le capacità del cervello umano sono (almeno per ora) superiori  a quelle dei computer nell'analizzare le conformazioni delle galassie, e distinguere ad esempio una a forma ellittica da una a spirale, servono letteralmente migliaia di persone per analizzare la mole di fotografie scattate dal telescopio utilizzato nell'ambito dello Sloan Digital Sky Survey.
L'idea alla base del progetto è che ci sono moltissimi appassionati (o che lo diventeranno presto) che sono disposti a donare parte del loro tempo per osservare qualche foto ed aiutare la comunità scientifica ad approfondire le conoscenze in materia di galassie.

Una volta effettuata l'iscrizione sul sito ufficiale, prima viene proposto un tutorial che descrive in breve le varie tipologie di galassie e come distinguerle tra loro, poi si viene sottosposti ad un test per verificare se si è davvero in grado di riconoscerle senza fare errori.
Iscrivetevi e provate...al massimo se non ce la fate vi sarete fatti una cultura da sfruttare quanto prima, magari in compagnia di una possibile preda amorosa sotto i cieli stellati di Agosto...

[la galassia nella foto si chiama NGC 7606, è a spirale ed è localizzata nella costellazione dell'Aquario (fonte: sdss.org)]

Scegliere di andare a vedere Transformers al cinema era in pratica un atto di fede nei confronti del cartone animato, e ad essere sincero mi aspettavo la tipica americanata piena di effetti speciali boombastici e con trama banale e prevedibile.
Non sono stato smentito.
Ma tenendo fede al motto dei Transformers "More Than Meets the Eye", il regista Micheal Bay ha scelto di girare un film sotto forma di un megaepisodio del cartone animato (opzione migliore per avere l'approvazione degli amanti della serie) con l'aggiunta di citazioni ai b-movies anni 80, tocchi di umorismo ben riusciti (con alcune battute si ride veramente) ed un paio di attrici che hanno fin da subito fatto lievitare di un paio di punti la valutazione globale.
Impagabile durante la pausa è stato ascoltare i numerosi commenti maschili in sala su chi fosse meglio tra la mora (dodici™) e la bionda.
Tutto sommato sono state un buon paio d'ore divertenti, anche se ovviamente in [neuron disconnected mode: ON]...
Film per le palle più che per il cervello. Sarà per questo che le uniche insoddisfatte erano ragazze...

HP Blog Printing è un plugin disponibile per Movable Type e Wordpress che permette di scegliere dall'elenco dei post pubblicati sul blog quelli che si desidera stampare, li formatta e li raccoglie in un file pdf.
Sebbene sia consigliabile sprecare meno carta possibile (conosco ben più di una persona abituate a stampare le e-mail per leggerle una sola volta), questo plugin può tornare utile soprattutto per diffondere in modo esteticamente accettabile i contenuti di blog a stampo divulgativo e tecnico senza doversi preoccupare di rimuovere (spesso a mano dal codice html) banner, toolbar e altri elementi inutili presenti sulle pagine...

E a proposito di Movable Type...sto testando (su un blog di servizio, qui viaggio ancora con la 3.31) la versione 4 e devo ammettere che siamo su un altro pianeta rispetto a quelle precedenti, anche se spero che riescano a velocizzare i tempi di rebuild (tuttora biblici nel caso di un numero di post abbastanza grande).
Se volete provare una demo potete farlo qui...

Capita che al mattino venga svegliato dall'allegro cinguettio dei numerosi uccellini che nidificano negli alberi vicino a casa. Molto meglio del suono brutale della sveglia.
Tra i pennuti che hanno deciso di mettere casa in zona c'è una tortorella che ha scelto di farlo proprio sopra alla finestra del mio balcone. Il problema non sono i suoni che emette ma la cospicua quantità di deiezioni che il grazioso volatile produce abitualmente e che si accumula sulle piastrelle in tutto il suo splendore guanico.
E a poco servono i timidi tentativi di farla nidificare altrove, questa torna sempre qui, e corro seriamente il rischio che diventi per usucapione il suo gabinetto privato...
Penso che avrei a che fare con un uccello così fastidioso solo nel caso di venisse un'orchite...

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Commenti Recenti

Marco su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
Ciao Simone! In effetti mi sono posto il dubbio anch'io visto che ho intenzione di effettuare un po' di modifiche (ho impressione che il look Mid-Century diventerà fin troppo utilizzato :-). L'uso come template set è forse più adatto per utenti che vogliono un prodotto già pronto e completo...
Simone Carletti su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
E' un ottimo template, l'ho curiosato con ammirazione e ne ho integrato un paio di funzionalità. Personalmente però consiglio di non installarlo come template set (il nuovo sistema di template di MT 4.2) bensì mantenere il template set a Classic Blog e sovrascrivere i template che si desidera usare. C'è il rischio che questo template set in futuro cambi nome e, allo stesso tempo, ho notato anche che la migrazione a questo template set comporta la cancellazione di molti template predefiniti, come quelli per i widget. Questo non accade se si adottano i template singolarmente.
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
esatto, intendo quell'Herman..ah, è "Li" e non "Lee"? ho inglesizzato un cognome china :D Si, in effetti alla lunga diventa stancante...beh..mi sa che tutte le canzoni dei Dragonforce alla lunga rischino di diventarlo: quelle poche che ho sentito mi son sembrate tutte uguali..ma quando un mio amico mi ha passato il video di "Trough the fire and flames" (non li consocevo) sono rimasto di sasso!! ho sentito che però lui "velocizza" i suoi pezzi al pc...pensi che possa essere vero? dovrei sentire un live..
Marco su "Calabrone a 320 bpm...":
Se intendi Herman Li dei Dragonforce, è un bel fenomeno. Peccato che dopo un po' certi tecnicismi estremi e fini a se stessi tendano a stufare. :-D
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
probabilmente il pezzo si presta, comunque le vibrazioni della mano destra sono impressionanti... pazzesco!!! ps: a proposito di fenomeni della velocità conosci "herman lee"?
schuck su "Foto #9...":
hola, magister... ma che fine hai fatto!?
Gaidjos su "Sai vedere in stereoscopia?":
ma come cavolo fate?
Marco su "Foto #9...":
E cosa dovrei farle Gin, una vasca olimpionica? :-)
Marco su "Introduzione all'astrobiologia...":
Ciao Fabrizio! Se ti interessa l'argomento, un buon punto di partenza (e di arrivo :-) è la NASA. http://astrobio.net/
Fabrizio su "Introduzione all'astrobiologia...":
sono interessato allo studio dell'astrobiologia
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