Ottobre 2007 Archivi

Una tazza fumante di thè, un romanzo futuristico a tinte nerastre ed il violino di Salvatore Accardo che dipinge a suo modo l'Autunno.

Chi ha detto che il 31 di Ottobre debba per forza aver a che fare con zucche ed iniziative ovino-commerciali?
Al Gore ha vinto insieme all'IPCC il Premio Nobel per la Pace, ed in molti si sono chiesti cosa abbia a che fare il clima con la pace.
In genere con il termine Pace ci si riferisce alla mancanza di guerre o conflitti, ma io la vedo in maniera un po' più ampia.
Martin Luther King ha detto:
La vera pace non è solo la assenza di tensione: è la presenza della giustizia
Dal mio punto di vista c'è giustizia quando non solo una parte degli abitanti della Terra ha accesso alle risorse, che spesso spreca senza criterio o senza avere la coscienza della loro importanza.
Da sempre i popoli lottano per le risorse, ed i cambiamenti climatici attualmente in corso comporteranno una inevitabile diminuzione di quelle disponibili, basti pensare all'acqua o ai territori, siano essi quelli da coltivare minacciati dalla desertificazione o quelli dove stabilire dei centri abitati.
In questo senso le vicende del Darfur (ma anche paesi insospettabili come la ricca Australia ad esempio) dovrebbero insegnare molto.

In un commento ad uno scettico post su Diary ho scritto:
Per quanto riguarda Gore, io penso che se non ci fosse stato lui non so che eco avrebbero avuto i problemi climatici. Prima di Gore legioni di scienziati (ma non solo) hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, ma non ho mai visto così tante discussioni, dibattiti e i moltissimi articoli anche su riviste non di settore che hanno seguito la presentazione ed il film.
L’effetto di Gore è stato di far prendere coscienza del problema ad un numero elevato di individui, molti dei quali ai vertici dei governi.
Impresa spesso molto più difficile che realizzare degli studi scientifici, che la maggior parte delle volte sono di nulla utilità senza decisioni politiche e sociali.
Triste ma è così.
Triste anche come si cerchi di criticare la scelta di dare il Nobel a Gore facendo riferimento agli articoli giornalistici relativi alla sentenza che avrebbe vietato alle scuole inglesi di mostrare il documentario "Una scomoda verità".
In primo luogo la proiezione non è affatto stata vietata, ma la sentenza ha suggerito di segnalare l'esistenza di nove punti da chiarire in quanto le affermazioni di Gore in merito non coincidono con le analisi dell'IPCC.
Molti giornalisti hanno definito queste differenze presenti nel film come errori, quando gli errori veri e propri sono un paio (forse tre), mentre le restanti sono affermazioni nel complesso valide allo stato delle conoscenze all'epoca delle realizzazione della presentazione o del film (oggi nuove prove suggeriscono ipotesi diverse) o comunque mal interpretate.
Consiglio questo e questo post per farsi un'idea più chiara, senza tralasciare la lettura del dibattito che si svolge nei loro commenti, parte integrante e necessaria nelle discussioni su un tema così in evoluzione come l'analisi del clima.
Per aggiornare R alla versione 2.6.0 in Ubuntu Gutsy basta editare il file sources.list ed aggiungere la stringa:
deb http://cran.stat.unipd.it/bin/linux/ubuntu gutsy/
(io ho scelto un server di Padova, ma qui potete sceglierne altri)
Aggiornare la lista dei pacchetti in Synaptic o in un terminale usando apt-get.
apt-get update
apt-get upgrade
Per installare Bioconductor 2.1 è molto comodo utilizzare degli script all'interno di R.
Prima è necessario installare le seguenti dipendenze per compilare alcuni pacchetti di Bioconductor:
sudo apt-get install cpp-3.4 g77 g77-3.4 gcc-3.4 libg2c0-dev gfortran gfortran-4.2 libgmp3c2 libmpfr1ldbl build-essential g++ g++-4.1 libstdc++6-4.1-dev gfortran-4.1 refblas3-dev
Si può scegliere di installare la versione base con i soli pacchetti essenziali...
sudo R
source("http://www.bioconductor.org/biocLite.R")
biocLite()
...oppure quella con un numero di pacchetti più esteso...
sudo R
source("http://www.bioconductor.org/getBioC.R")
getBioC()
Come garruli pesci persico presi all'amo dal pescatore della domenica, una moltitudine di persone ha preso per buona la notizia data dal quotidiano The Guardian della creazione della "vita sintetica" da parte del gruppo di Craig Venter.

Tali ricerche in realtà sono ancora ben lungi dall'essere concluse e pubblicate su riviste scientifiche, come appurato con facilità da The Loom (un altro Scienceblogger, garanzia di qualità!).

Altro smacco per i canali d'informazione tradizionali (ed una buona lezione da imparare per i responsabili di radio, tv o blog che si buttano a pesce sulle notizie senza leggersi qualche fonte in più).

Per non parlare della faccia tosta dei media nostrani nel considerare mezzo italiano e mezzo americano il Premio Nobel di Mario Renato Capecchi...
Una delle mie rubriche preferite su Le Scienze è "Pentole e provette", in cui Dario Bressanini spiega i principi chimico-fisici che rendono possibili molte delle meraviglie che avvengono ai fornelli.

Questo mese è dedicato alla reazione di Maillard e del suo ruolo nella cottura di una succulenta bistecca.
Nella serie tv Num3ers ogni episodio è caratterizzato dall'applicazione di teorie matematiche (ma non solo) nella risoluzione di casi dell'F.B.I.

La grossa novità della quarta serie appena iniziata negli Stati Uniti è che è stato creato un sito (curato dalla casa produttrice del software Mathematica) dedicato alla spiegazione (sia teorica che mediante animazioni e demo interattive) della matematica applicata in ciascuna delle indagini.

Purtroppo noi siamo ancora fermi alla terza serie...
La Moratti ha annunciato 2,4 milioni di euro di investimenti del Comune in tre anni per la salute e l'ambiente, 50 km di piste ciclabili, due nuovi metrò, 500 mila alberi e teleriscaldamento per 500 mila famiglie. (Metro)
Tutto molto bello, ma nel suo bilancio sulla qualità ambientale ha dimenticato di citare la terza pista dell'aeroporto Malpensa (che sempre Comune di Milano è, anche se non ci abita nessun elettore), da lei fortemente supportata in varie sedi.
Alcune (ma mi limito agli argomenti citati nel box) delle conseguenze di tale ampliamento:
  • renderà ancora meno ciclabili i dintorni dell'aeroporto
  • porterà molto più traffico su strada grazie alla pachidermica Cargo City
  • demolirà ulteriori ampie porzioni di brughiera (ricordo che siamo in pieno Parco del Ticino!)
  • provocherà un aumento dell'insorgenza di patologie in molte delle famiglie che abitano nei centri abitati adiacenti
Adesso me la sto prendendo con la Moratti, ma sono molti i personaggi (politici e non) che hanno per interessi diversi lo stesso atteggiamento nei confronti di Malpensa e del Parco del Ticino.
Purtroppo gli sforzi fatti negli anni non sono serviti quasi a niente, quindi non sono ottimista riguardo ai possibili sviluppi.
Magra consolazione è nessuno riuscirà a migliorare l'aria di Milano, per quanto l'attuale Sindaco voglia far credere ai suoi concittadini (che inviterei volentieri a visitare le splendide zone intorno a Malpensa, e non solo le luminose sale d'aspetto ed i duty free al suo interno).
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Commenti Recenti

Marco su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
Ciao Simone! In effetti mi sono posto il dubbio anch'io visto che ho intenzione di effettuare un po' di modifiche (ho impressione che il look Mid-Century diventerà fin troppo utilizzato :-). L'uso come template set è forse più adatto per utenti che vogliono un prodotto già pronto e completo...
Simone Carletti su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
E' un ottimo template, l'ho curiosato con ammirazione e ne ho integrato un paio di funzionalità. Personalmente però consiglio di non installarlo come template set (il nuovo sistema di template di MT 4.2) bensì mantenere il template set a Classic Blog e sovrascrivere i template che si desidera usare. C'è il rischio che questo template set in futuro cambi nome e, allo stesso tempo, ho notato anche che la migrazione a questo template set comporta la cancellazione di molti template predefiniti, come quelli per i widget. Questo non accade se si adottano i template singolarmente.
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
esatto, intendo quell'Herman..ah, è "Li" e non "Lee"? ho inglesizzato un cognome china :D Si, in effetti alla lunga diventa stancante...beh..mi sa che tutte le canzoni dei Dragonforce alla lunga rischino di diventarlo: quelle poche che ho sentito mi son sembrate tutte uguali..ma quando un mio amico mi ha passato il video di "Trough the fire and flames" (non li consocevo) sono rimasto di sasso!! ho sentito che però lui "velocizza" i suoi pezzi al pc...pensi che possa essere vero? dovrei sentire un live..
Marco su "Calabrone a 320 bpm...":
Se intendi Herman Li dei Dragonforce, è un bel fenomeno. Peccato che dopo un po' certi tecnicismi estremi e fini a se stessi tendano a stufare. :-D
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
probabilmente il pezzo si presta, comunque le vibrazioni della mano destra sono impressionanti... pazzesco!!! ps: a proposito di fenomeni della velocità conosci "herman lee"?
schuck su "Foto #9...":
hola, magister... ma che fine hai fatto!?
Gaidjos su "Sai vedere in stereoscopia?":
ma come cavolo fate?
Marco su "Foto #9...":
E cosa dovrei farle Gin, una vasca olimpionica? :-)
Marco su "Introduzione all'astrobiologia...":
Ciao Fabrizio! Se ti interessa l'argomento, un buon punto di partenza (e di arrivo :-) è la NASA. http://astrobio.net/
Fabrizio su "Introduzione all'astrobiologia...":
sono interessato allo studio dell'astrobiologia
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