Con la scusa dello showcase di
Mark Knopfler ho fatto con Alessandra una brevissima trasferta a
Basilea, ridente località svizzera sulle rive del Reno, dove storia e innovazione vanno di pari passo, dove i colletti bianchi fanno pausa pranzo con wurstel e salsicce cucinate presso le affollate bancarelle del mercato, dove ci sono più parcheggi per le biciclette che per auto, dove hanno avuto origine DDT e LSD, dove le informazioni esistono solo in lingua tedesca e soprattutto dove molti indigeni danno una personale e curiosa interpretazione della pronuncia della lingua inglese (che mi ha portato in un paio di occasioni a rispondere con degli irriverenti "Sorry, I don't speak German").
Dal punto di vista turistico abbiamo visto il minimo sindacale, ma la fugace visita al
Kunstmuseum ci ha dato comunque delle belle soddisfazioni, grazie ad un catalogo di opere non molto vasto ma di indubbio prestigio.
Il
Festival AVO si tiene all'ingresso della fiera di Basilea, in una sala con ampio palco e tavoli tondi disposti di fronte, ognuno con candela accesa in modo da ricreare una raffinata atmosfera da club.
Con i biglietti vinti abbiamo avuto la possibilità di scegliere uno qualsiasi dei tavoli non riservati, e con sommo gaudio siamo riusciti a sederci a pochi metri di distanza dal palco.
Mark Knopfler è apparso un po' stanco e con la voce non al massimo della forma, ma ciò non toglie che con una sei corde erutti carisma allo stato liquido anche in una serata non di grazia!
L'audio era davvero ottimo, a parte forse il volume leggermente troppo alto sugli assoli in qualche frangente. I suoni delle chitarre erano strepitosi.
Dopo anni di concerti in Italia devo constatare che il pubblico svizzero (con età media decisamente alta...io e la morosa eravamo i più giovani!) non si avvicina neanche lontanamente al nostro: tutti zitti, nessun battito di mani a tenere il tempo, applauso solo alla fine della canzone.
A Milano sarebbe stata senza dubbio tutta un'altra cosa.
Non so se Mark abbia sentito il pubblico poco reattivo, ma mi è sembrato che dopo le prime canzoni sia stato sempre meno espansivo (per quanto possa esserlo lui!).
La cosa comica è che alla fine (dopo un'ora esatta, come previsto) tutti si sono alzati e hanno battuto le mani "alla tedesca", cioè tutti all'unisono come all'Oktoberfest per chiedere dei bis, allontanandosi delusi all'accensione delle luci; avrei voluto dire a tutti questi mangiawurstel che se avessero partecipato un po' di più alle canzoni forse un bis sarebbe arrivato!
Scherzo ovviamente, ma è curioso il contrasto tra due "filosofie" così diverse nel partecipare ad un concerto. Forse dal loro punto di vista noi siamo dei buzzurri che rovinano la purezza dell'esibizione con troppo fracasso :-)
Spero che i problemi alla voce siano solo temporanei (anche se già nell'esibizione su Rai3 da Fazio qualche stecca di troppo l'aveva presa), perchè altrimenti non ho idea di come possa reggere un intero concerto...per non parlare di un intero tour.
Da segnalare che
Guy Fletcher ha fatto un buon lavoro, oltre che alle tastiere, anche al microfono per tamponare cali di voce di Mark sulle tonalità più alte.
Il resto della band è stato ineccepibile, e ha mostrato un buon affiatamento.
Vedendolo suonare da vicino ho potuto apprezzare tocco e tecnica come mai mi era capitato (e immagino mai più capiterà). E per uno che ha cominciato a suonare la chitarra perchè folgorato dal riff di "Money for Nothing" e dall'assolo di "Sultans of Swing" vuol dire davvero tanto.
La security mi ha "gentilmente" pregato di smettere di fare foto già da prima dell'inizio del concerto, quindi niente reportage fotografico.
La scaletta è stata:
Donegan's Gone
Song For Sonny Liston
Rudiger
Let It All Go
The Fizzy And The Still
True Love Will Never Fade
Done With Bonaparte
Brothers In Arms
Postcards from Paraguay
Our Shangri-La
Il concerto sarà trasmesso su una tv svizzera nei prossimi giorni, mentre la registrazione è già in giro in rete.
Qualche foto la trovate
qui e
qui.
Commenti Recenti
Ciao Simone! In effetti mi sono posto il dubbio anch'io visto che ho intenzione di effettuare un po' di modifiche (ho impressione che il look Mid-Century diventerà fin troppo utilizzato :-). L'uso come template set è forse più adatto per utenti che vogliono un prodotto già pronto e completo...
Simone Carletti su "Un motivo in più per passare a MT 4.2...":
E' un ottimo template, l'ho curiosato con ammirazione e ne ho integrato un paio di funzionalità. Personalmente però consiglio di non installarlo come template set (il nuovo sistema di template di MT 4.2) bensì mantenere il template set a Classic Blog e sovrascrivere i template che si desidera usare. C'è il rischio che questo template set in futuro cambi nome e, allo stesso tempo, ho notato anche che la migrazione a questo template set comporta la cancellazione di molti template predefiniti, come quelli per i widget. Questo non accade se si adottano i template singolarmente.
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
esatto, intendo quell'Herman..ah, è "Li" e non "Lee"? ho inglesizzato un cognome china :D Si, in effetti alla lunga diventa stancante...beh..mi sa che tutte le canzoni dei Dragonforce alla lunga rischino di diventarlo: quelle poche che ho sentito mi son sembrate tutte uguali..ma quando un mio amico mi ha passato il video di "Trough the fire and flames" (non li consocevo) sono rimasto di sasso!! ho sentito che però lui "velocizza" i suoi pezzi al pc...pensi che possa essere vero? dovrei sentire un live..
Marco su "Calabrone a 320 bpm...":
Se intendi Herman Li dei Dragonforce, è un bel fenomeno. Peccato che dopo un po' certi tecnicismi estremi e fini a se stessi tendano a stufare. :-D
schuck su "Calabrone a 320 bpm...":
probabilmente il pezzo si presta, comunque le vibrazioni della mano destra sono impressionanti... pazzesco!!! ps: a proposito di fenomeni della velocità conosci "herman lee"?
schuck su "Foto #9...":
hola, magister... ma che fine hai fatto!?
Gaidjos su "Sai vedere in stereoscopia?":
ma come cavolo fate?
Marco su "Foto #9...":
E cosa dovrei farle Gin, una vasca olimpionica? :-)
Marco su "Introduzione all'astrobiologia...":
Ciao Fabrizio! Se ti interessa l'argomento, un buon punto di partenza (e di arrivo :-) è la NASA. http://astrobio.net/
Fabrizio su "Introduzione all'astrobiologia...":
sono interessato allo studio dell'astrobiologia